• Contattaci
  • Login
domenica, 18 Ottobre, 2026
Corriere Aristocratico
Arec A revolutionary english coach
  • Società
    • Politica
    • Cronaca
    • Economia e Finanza
    • Enogastronomia
  • Religione
  • Cultura
    • Scienza
    • Arte
    • Musica
    • Spettacoli
    • Teatro
  • La voce del Carlismo
  • Il Mondo Aristocratico
  • Comunicati Stampa
No Result
View All Result
  • Società
    • Politica
    • Cronaca
    • Economia e Finanza
    • Enogastronomia
  • Religione
  • Cultura
    • Scienza
    • Arte
    • Musica
    • Spettacoli
    • Teatro
  • La voce del Carlismo
  • Il Mondo Aristocratico
  • Comunicati Stampa
No Result
View All Result
Il Corriere Aristocratico
No Result
View All Result
Home Religione

 Niente festa per 201 milioni di donne nel mondo

Redazione by Redazione
Marzo 8, 2026
in Religione
Reading Time: 4 mins read
A A
1
 Niente festa per 201 milioni di donne nel mondo
0
SHARES
95
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Sono 144 milioni le donne adulte e 57 milioni le minori di 15 anni che nel mondo subiscono almeno un livello alto di discriminazione e persecuzione a causa della loro fede cristiana, secondo i dati della World Watch List 2026 di Porte Aperte/Open Doors, il che significa che oltre 201 milioni di cristiane nel mondo non hanno molto da celebrare per la Festa delle donne o Giornata Internazionale della donna istituita dalle Nazioni Unite. L’anno precedente erano 196 milioni, quindi si registra un aggravamento del fenomeno persecutorio nei confronti delle donne. 

I tratti caratteristici di questo fenomeno sono: i matrimoni forzati, la violenza sessuale, la violenza fisica e psicologica, fino ai terribili rapimenti a scopo di riscatto o per alimentare il lucroso business della tratta degli esseri umani e quindi la riduzione a schiavitù. 

 

Tutti questi sono i cosiddetti punti di pressione della persecuzione religiosa specifica di genere, che si presentano come sottili filamenti di una ragnatela che intrappola nel terrore, nella minaccia e nella violenza la vita di milioni di donne nel mondo. Va sottolineata la difficoltà di raccogliere dati su questi fenomeni dovuti all’omertà e alla cultura della vergogna/onore tipiche di certe culture, che condannano le donne a subire in silenzio e non denunciare mai i reati subiti, anche per la diffusa e venefica impunità che spesso ammanta chi perpetra questi crimini. Ciò che denunciamo dunque è la punta di un iceberg di un fenomeno assai più massivo e permeante.  

Nei primi 50 paesi della World Watch List (WWL) di Porte Aperte, scopriamo che il matrimonio forzato è riportato dall’84% dei paesi, la violenza sessuale dall’82% dei paesi, la violenza fisica dal 72% dei paesi, la segregazione in casa dal 62% dei paesi, mentre la violenza psicologica dal 62% dei paesi. 

Colpire la donna per colpire la comunità

Secondo le nostre ricerche relative all’anno scorso, i matrimoni forzati salgono da 821 a 1.147 casi denunciati, un nulla rispetto alla realtà del fenomeno. Pakistan, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, India e Nigeria, sono i paesi dove questa pratica distrugge di più la vita delle donne, spesso minorenni, e altrettanto spesso il matrimonio forzato è strettamente connesso a un rapimento: quindi si rapiscono ragazze cristiane forzandole a sposare un uomo musulmano o il membro di un particolare gruppo estremista, anche per indebolire e spaventare l’intera comunità cristiana dell’area. 

“Se non fosse morta, la sua storia non sarebbe mai venuta alla luce”. 

“Se non fosse morta, la sua storia non sarebbe mai venuta alla luce”, sono queste le parole di Hoinu (pseudonimo), partner di Porte Aperte nel Manipur, rispetto alla morte di una giovane donna di 20 anni lo scorso 10 gennaio.

La giovane, appartenente alla minoranza cristiana Kuki-Zo, era stata vittima delle violente rivolte del 2023 nel Manipur, in India. 

 Ciò che ha vissuto è troppo brutale per poter essere compreso: abusi fisici, botte e ripetuti stupri da parte di un gruppo di estremisti indù. Purtroppo, non avendo potuto accedere a cure adeguate per guarire dalle ferite e dal trauma psicologico, dopo 30 mesi dall’accaduto, la giovane è morta. 

 Nonostante il dolore, era riuscita a presentare una denuncia preliminare (FIR) alla stazione di polizia del distretto di Kangpokpi il 21 luglio 2023. Il caso era stato successivamente trasferito all’Ufficio centrale di investigazione (CBI). Secondo l’agenzia di stampa India Express: “Dopo la registrazione di una denuncia preliminare Zero FIR, due imputati sono stati arrestati ma successivamente rilasciati su cauzione senza alcuna accusa o azione legale”.

Nonostante la sopravvissuta abbia fornito una testimonianza chiara e dettagliata delle violenze subite, non è stato effettuato alcun arresto nemmeno dopo 30 mesi. Questa prolungata inazione da parte del sistema ha aggravato le sofferenze sia della vittima che della sua famiglia. I responsabili sono tutt’oggi a piede libero.

Lo stupro come arma di guerra

Donne e ragazze sperimentano la persecuzione nella sfera privata, spesso proprio dentro le mura di casa e proprio da parte di coloro che conoscono bene. In particolar modo, nei contesti di insicurezza, la violenza sessuale viene utilizzata come una vera e propria “strategia di guerra”, perpetrata con lo scopo ultimo di punire ed umiliare le comunità sotto attacco. Allo stesso tempo, però, può essere riscontrata anche nell’ambiente domestico, in quanto i conflitti violenti possono portare a una visione sempre più normalizzata della violenza. Se questo può colpire le donne in generale, è altrettanto fattuale che le donne cristiane risultino doppiamente vulnerabili, soprattutto nei casi di conversione al cristianesimo, quindi di donne che abbracciano una fede (quella cristiana) diversa da quella dei familiari o della società che le circonda. 

Secondo i dati della WWL 2026, esclusi i matrimoni forzati, salgono ad almeno 4.055 le vittime cristiane di violenza sessuale, con la Nigeria scenario principale di questi abusi, ma anche la Repubblica Democratica del Congo, la Siria, il Sudan, il Pakistan, il Myanmar e una sequela di nazioni dell’Africa Subsahariana, regione dove lo stupro viene maggiormente utilizzato come arma di guerra.  

La persecuzione di donne e ragazze cristiane, infatti, mira a renderle oggetti sessuali e portatrici di vergogna. In diverse regioni del mondo la violenza sessuale, i matrimoni forzati e il traffico di esseri umani opprimono donne e ragazze cristiane, diventando spesso mezzi per punire e disonorare famiglie e comunità cristiane. Diffusamente considerate di valore inferiore, le donne vengono colpite nella loro capacità di procreare e nell’idea di purezza sessuale. Come si diceva, esse sono ulteriormente vulnerabili ad essere rapite e vendute come spose, in particolare nei paesi asiatici o a diventare schiave sessuali di gruppi estremisti in Africa, considerate da questi ultimi come trofei di guerra in grado di generare futuri combattenti.

Contesti insicuri aumentano violenza contro le donne

L’insicurezza, proveniente da fenomeni come disastri naturali, conflitti interni, instabilità politica e deficit economico, può incitare nuove forme di violenza, arrivando a forme di “insicurezza violenta”, così come esacerbare pattern violenti già esistenti, come gli spostamenti forzati e, di conseguenza, plasmare il modo in cui le persone vengono perseguitate in situazioni di instabilità. In queste situazioni i cristiani emarginati, in particolar modo le donne, sono ancora più vulnerabili e divengono i soggetti sui quali si riversa l’insicurezza violenta.

Fonte articolo: www.porteaperteitalia.org

Tags: CristianiDonnePersecuzioni di cristianiPorte Aperte Open doorsreligionestoria
Previous Post

8 marzo: eleganza, dignità e forza della donna

Next Post

Lentamente muoiono ad Ischitella le Torri di Varano

Next Post
Lentamente muoiono ad Ischitella le Torri di Varano

Lentamente muoiono ad Ischitella le Torri di Varano

Comments 1

  1. Vittorio Ricci says:
    7 mesi ago

    È davvero spaventoso questo articolo.
    Dice che ci vorranno almeno altri 100 anni per poter vedere scendere verosimilmente questa triste realtà.
    Il lavoro e la autonomia è la vera indipendenza delle donne.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • Florence Art Deposit Gallery: Un collezionista in vista
  • Il mistero della testa di bronzo della Famiglia Cremonese
  • S. Maria di Canneto “iuxta Trinum” in agro di Roccavivara
  • La Via Francigena nel Sud. Le strade dei Franchi nel Molise durante e dopo il dominio carolingio
  • L’oceano come non l’avete mai visto: Teodoro Lorenzo attraversa tremila anni di storia, paura e meraviglia nel saggio: “Ondeggia, Oceano”

Commenti recenti

  1. Vittorio Ricci su La Dinastia sabauda oggi | Dichiarazione di S.A.R. il Principe Aimone di Savoia, Duca di Savoia
  2. Vittorio Ricci su  Niente festa per 201 milioni di donne nel mondo
  3. Faro su Il Beato Fra Giuliano Majali
  4. Vittorio Ricci su Giornata Mondiale del Malato – Torremaggiore (FG)
  5. Raffaele Giovanelli su Scienza e Fede: Due Ali per la Verità
Logo Corriere Aristocratico Bianco

Naviga per categoria

  • Comunicati Stampa (69)
  • Cultura (233)
    • Araldica (15)
    • Arte (33)
    • Cinema (7)
    • Musica (4)
    • Scienza (5)
    • Spettacoli (1)
    • Storia (67)
    • Teatro (1)
  • Il Direttore Scrive (1)
  • Il Mondo Aristocratico (23)
  • Interviste (8)
  • La voce del Carlismo (3)
  • Religione (43)
  • Senza categoria (11)
  • Società (39)
    • Cronaca (4)
    • Economia e Finanza (3)
    • Eventi (3)
    • News from the world (4)
    • Politica (2)
    • Politica Estera (1)

Note Legali

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy (EU)
  • About
  • Pubblicità
  • Carriere
  • Zazoon
  • Contatti

© 2023 - Accademia dinastica universitaria dell'ordine militare del s.s. dell'annunciazione di Nazareth di collazione della nobile famiglia Agricola. | Registro Stampa del Tribunale di Campobasso al numero 2/2023 | Direttore Responsabile - Nob. Cav.Gr.Cr. Dottor Giuseppe Laganella dei Lagonessa

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci consenso Cookie
Utilizziamo tecnologie come i cookie per archiviare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito.

Non acconsentire o revocare il consenso, può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionali Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al legittimo fine di consentire la fruizione di uno specifico servizio esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, ovvero al solo fine di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso utilizzato esclusivamente per finalità statistiche anonime. Senza un mandato di comparizione, la conformità volontaria da parte del tuo provider di servizi Internet o registrazioni aggiuntive da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate solo a questo scopo non possono solitamente essere utilizzate per identificarti.
Marketing
L'archiviazione o l'accesso tecnico è necessario per creare profili utente per l'invio di pubblicità o per tracciare l'utente su un sito Web o su più siti Web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Guarda preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Società
    • Politica
    • Cronaca
    • Economia e Finanza
    • Enogastronomia
  • Religione
  • Cultura
    • Scienza
    • Arte
    • Musica
    • Spettacoli
    • Teatro
    • Cinema
  • La voce del Carlismo
  • Il Mondo Aristocratico
  • Comunicati Stampa

© 2023 - Accademia dinastica universitaria dell'ordine militare del s.s. dell'annunciazione di Nazareth di collazione della nobile famiglia Agricola. | Registro Stampa del Tribunale di Campobasso al numero 2/2023 | Direttore Responsabile - Nob. Cav.Gr.Cr. Dottor Giuseppe Laganella dei Lagonessa